Barone Ricasoli: storia e futuro del vino
Brolio è da sempre luogo privilegiato per innovazioni e sperimentazioni.
Qui nel 1872 Bettino Ricasoli, alla ricerca del “vino sublime”, inventò la formula del Chianti, dopo tre decenni di pazienti ricerche e meticolose sperimentazioni, compromesso tra arte, passione e scienza:
…intanto battiamo la nostra strada a Lei la scienza e un poco d’arte;
a me più l’arte che la scienza
(1873, da una lettera di Bettino Ricasoli al Prof. Studiati dell’Università di Pisa).
La missione di ricerca, che nell’opera di Bettino Ricasoli ha dato impulso al risorgimento della vitivinicoltura italiana, continua anche oggi, confermando l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del terroir.

Nel 1995 Francesco Ricasoli, via via che i vecchi vigneti di Brolio venivano sostituiti, ha iniziato un progetto di selezione dei biotipi di Sangiovese e di altri vitigni tipici del Chianti, in collaborazione con l’Università di Firenze e l’Istituto Sperimentale di Viticultura di Arezzo.
Nel 2005 ne sono stati individuati dodici, giudicati i migliori e i più interessanti dal punto di vista genetico e qualitativo, candidati a diventare nuovi cloni assieme a quelli già riconosciuti ufficialmente. Tre anni dopo sono state messe a dimora le barbatelle ottenute da questi cloni: una specie di “ritorno a casa”, un’altra tappa di un processo di ricerca che non si è mai fermato.

E poi l’attenzione al terroir, sempre in collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, come l’Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo di Firenze, con i quali l’azienda sta ultimando una carta tematica con tutti i dati – composizione fisico-chimica, altitudine, esposizione, microclima – di ogni singolo vigneto: per scegliere la varietà più adatta da piantare, il portainnesto più idoneo, l’orientamento migliore dei filari e gli accorgimenti agronomici da adottare. È qui che si gioca la partita più importante della vitivinicoltura oggi.

 

Camminando tra i vigneti di Brolio è evidente la grande varietà che li caratterizza. Le vinificazioni fatte parcella per parcella hanno dimostrato zone con qualità e vocazioni particolari che danno origine a vini con struttura e gusto unici.
La cultura del cru di Barone Ricasoli ne ha già prodotti alcuni di eccezionali.